1000 GIRASOLI PER LA PACE

L'INIZIATIVA - LA PENSAĐA

L’iniziativa è nata molti anni fa sentendo l’esigenza di abbellire i nostri paesi con delle aiuole seminate a girasole nei punti più panoramici sulla pista ciclabile o in prossimità di piazze, bivi stradali, scuole, luoghi di incontri sociali, sportivi, religiosi.
La fioritura dei girasoli è di grosso impatto visivo (la corolla gialla) ed emotivo (suscita allegria, ottimismo, empatia, stupore) e ha ispirato nei secoli molti artisti: pittori ( es. Van Gogh), poeti, scrittori, musicisti, registi.
 
Nel tempo ha preso un’altra denotazione, l’iniziativa vorrebbe fare riflettere i passanti sul tragico momento storico che stiamo vivendo a causa di molteplici guerre vicine ( Ucraìna) e lontane spesso dimenticate ma non meno cruente e cronicizzate come quelle in Afghanistan, Iran,Siria, Yemen, Corno d’Africa, Sud Sudan, Striscia di Gaza e Medio Oriente e molte altre. 
 
Questa emergenza spinge Papa Francesco a dichiarare che il mondo sta vivendo già una 3^ guerra mondiale a ” pois ” ( a macchie). 
 È quindi uno stimolo a riflettere ed augurarsi una pace giusta e duratura e che i potenti smettano di bisticciare tra loro, facendo pagare il conto più salato di morte, distruzione e sofferenze alla popolazione civile, specie bambini, donne ed anziani.
 
Molti seminano bombe, noi proviamo a seminare girasoli. Chi vincerà?

La pensađa l’é nasuđa an grun de anes indòs, par fai pi biéi i nòs paés cun ères semenađes de jirasói, iẑe i luóghe pi in vista de la ciclabile o viʃìn piaẑes, strađes, scòles, iéʃes e òutre luóghe, agnó che la đènte la sé ciata.

La fioriđura dei jirasói la dà an grun iẑe ‘l guóio (i fióres dai) e la emoẑióna (i dà alegréẑa, maravéa e speranẑa) e l’à ispirà, ia par i sècui, an grun de artistes: pitóres (par es. Van Gogh), poètes, scritóres, musicistes, rejistes.

Col tènpo l’à ciapà n’òutra fiʃonomìa: la golaràe fai pensà, a ci che pasa, al bruto momento che aón al dì d’incuói par la tanta guères viʃìnes (Ucraina) e dalònde, daspés deʃmenteađes, ma sènpre catìes e incancreniđes, cume chéles in Afganistan, Iran, Siria,Yemen, Corno d’Africa, Sud Sudan, Striscia di Gaza e Medio Oriente e òutres ancora.

Chésta situaẑión l’à prénto Papa Franẑésco a di che ‘l mondo ‘l é dòs vive la 3a guèra mondiàl a taces. ‘L é ‘n mođo par fai pensà e ougurase na pas iusta e che la dure, e che ci che comanda i lase ia de fai comèđia intrà de lóri, faʃèndo daspò pagà al cónto, pi salà, de mòrte, destruẑión e strùsies a la póra đènte, pi che sée a chi riéđe, a fémenes e vèce.

Tante i seména bónbes, nós proón a semenà jirasói. Ci saralo che vinẑe?

La pace è come un fiore: bella, ma va coltivata, curata, protetta, sostenuta, difesa, nutrita con la pazienza, la costanza e la convinzione del giardiniere che, alla fine, il risultato è sempre buono, bello e trasmette gioia e fiducia in chi lo ammira.


La pas l’é cume an fiór: bèla ma la va coltivađa, parcurađa, proteiuđa, sostegnuđa, defenduđa, mantienuđa co la paẑiènẑa, ẑènẑa mai fermase e co la convinẑión che, a la fin, al costruto ‘l é sènpre bón, bèl
e ‘l dà alegréẑa e fidùẑia a ci ché ‘l varđa

IL FIORE

Il girasole è una pianta erbacea delle Composite appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed il suo nome deriva dal greco Helios (sole) ed Anthos (fiore). Anche se ne esistono diversi tipi, generalmente è ad fusto alto, ruvido, con foglie ovate o cuoriformi, seghettate, grandi fiori gialli in capolini inclinati, pendenti, frutti ad achenio, bianchi o grigi o nerastri o striati (= semi di girasole), ricchi di olio. È di facile coltivazione in quanto si adatta a tutti gli ambienti.

AL FIÓR

Al jirasól ‘l é na pianta erbacea de la faméa de la Asteraceae; al so nòme Heliantus al ién dal grèco Helios (sól) e Anthos (fiór). Anche sé i ‘n é de sòrte diferèntes, al pi de la òtes ‘l à al ganbo òuto, rùspeđo co fuóia biʃlònghes o a cuór, co ‘l ór a dènte de siéga; fiór dai e grai, co la testa piegađa a pendolón; frute a achenio, bianche o gris o sul négro o a righes (= taẑói de jirasól) che i à iẑe an grun de òio. ‘L é fàẑile da coltivà parcé ché al sé adata a đute i luóghe.

Il girasole, con la sua maestosa presenza e la sua capacità di seguire il percorso del sole, è un fiore intrinsecamente legato al simbolismo solare, rappresentando così la luce e la vitalità. Tuttavia, i suoi significati vanno ben oltre questo semplice simbolismo, poiché è spesso associato a una gamma diversificata di concetti e sentimenti, quali:
  • buona fortuna e protezione contro le energie negative
  • devozione e costanza: è segno di forte legame con una persona che si seguirà tutta la vita, come il girasole segue il sole dal mattino alla sera, durante tutto il giorno
  • gratitudine: è un fiore elegante che per i suoi colori sgargianti ed il suo aspetto non passa inosservato
  • fedeltà
  • speranza- longevità – resistenza – unità – pace – serenità
  • il suo colore rappresenta gioia, solarità e vivacità

È un fiore di una semplicità inaudita, ma regalarlo è come donare un raggio di sole.

Il girasole è originario delle Americhe, proviene dal ricco regno del Perù, dove fu coltivato fin dal 1000 a. C.
Francisco Pizarro scoprì che gli Incas consideravano il girasole come l’ immagine del loro dio sole. 
All’inizio del XVI secolo furono portati in Europa sia riproduzioni in oro del fiore, sia i suoi semi.
Nella mitologia greca è simbolo di immortalità ed associato ad Apollo, considerato il dio del Sole. Dietro alla nascita del girasole ci sono tante leggende; quella più suggestiva è quella di un amore sofferto.
 
Clizia era una giovane ninfa innamorata di Apollo, dio del Sole, ed ogni giorno lo seguiva con lo sguardo mentre guidava il carro di fuoco. Apollo lusingato da tanto amore, dapprima cedette alla ragazza, ma dopo averla sedotta, l’abbandonò. Clizia, disperata, pianse per nove giorni interi immobile in un campo, mentre continuava ad osservare il dio del Sole viaggiare sul suo carro.
Leggenda dice che il corpo della ninfa piano piano si irrigidì trasformandosi in uno stelo sottile ma resistente, i suoi piedi si conficcarono nella terra mentre i suoi capelli diventarono gialli.
Clizia era diventata così un girasole che continua tutt’oggi a seguire il suo amore.
Periodo di semina: Fine maggio.
Metodo: Passare in fioreria e/ o serre e farsi regalare dei vasetti vuoti di plastica quelli da cm 10 di diametro.
Riempirli di terriccio e poi, dopo aver fatto un buchetto profondo circa 1/ 2 cm nella terra con il dito o un bastoncino, mettere un seme di girasole x ogni buco. Mettere 3 semi di girasole ogni vasetto. Coprirli e bagnarli ogni tanto.
Dopo circa un mesetto nasce la piantina; quando questa è alta 4/5 cm, trapiantarla nell’aiuola preventivamente preparata con terriccio e letame vecchio e/o concime chimico. 
Mettere a dimora le piantine in aiuole orientandole possibilmente verso est, facendo un buco di circa 10 cm e mantenendo una distanza di circa 20 cm una dall’altra. 
Innaffiare periodicamente. (Se potete, recuperate l’acqua che scende dai tetti delle vostre case raccogliendola in bidoni).
Fioritura: Verso la fine di luglio/inizio di agosto. Se il girasole è di tipo alto, sarà utile sostenerlo con un bastone.
 
Potete trovare delle bustine di semi presso l’Ufficio Turistico di San Vito o le fiorerie del paese e prenderle a offerta libera.
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Ph. Bruno Talamini

ADOTTA UN'AIUOLA ANCHE TU!

L’iniziativa è animata da volontari che dedicano la loro passione e impegno, supportati da enti e attività locali. Affinché possa prosperare, ha bisogno del contributo di un numero sempre maggiore di persone. Potete sostenere questa causa lasciando un contributo presso l’Ufficio Turistico di San Vito di Cadore, acquistando una bustina di semi di girasole da piantare a casa o prendendovi cura di un’aiuola che trovate in paese!

Con i preziosi consigli di coloro che da sempre si occupano di questo progetto, vedremo crescere splendidi girasoli che arricchiranno il nostro ambiente. Per maggiori informazioni chiamare l’Ufficio Turistico di San Vito al 0436 9238 o via email a infosanvitodicadore@dolomiti.com .

Molti artisti, del passato e attuali, hanno utilizzato la loro musica per esprimere messaggi di pace, sensibilizzare le masse e opporsi agli orrori della guerra.

Abbiamo raggruppato in una playlist le loro canzoni che, attraverso musiche e voci, trasmettono un profondo impatto emotivo e un chiaro appello alla pace.

Clicca sull’immagine per ascoltarla.

La Docente ha creato un omaggio alla splendida iniziativa 1000 girasoli Per la Pace con queste immagini dedicate a Van Gogh .

Clicca sull’immagine per ascoltarla.

POESIA

" Portami il girasole ch'io lo trapianti "

di Eugenio Montale

 
Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l’ansietà del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.
 
Enrica Menegùs
Enrica Menegùs
Ida Varettoni Molin
Ida Varettoni Molin
«La prima rondine
venne iersera
a dirmi: “È prossima
la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle”.
Accarezzandola
così le ho detto:
“Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!
 
Ma perché agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un’altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.
La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.»
 
Gianni Rodari

ARTE

RINGRAZIAMENTI

Grazie a tutti coloro che partecipano e sostengono questa meravigliosa iniziativa!

Comune di San Vito di Cadore
Comune di Cortina d’Ampezzo
                                         Comune di Borca di Cadore                                                                                     Comune di Vodo di Cadore                                                                                    Comune di Valle di Cadore                                                                               Comune di Pieve di Cadore                                              Comune di Calalzo di Cadore

Cortina Banca – sede di San Vito di Cadore
Cooperativa di Consumo di San Vito di Cadore
Società Impianti Scotter
CAI Sezione San Vito
Regole di San Vito di Cadore
Union Ladina d’Oltreciusa
Associazione Iniziative Paesane – San Vito di Cadore
Coro San Vito
Parrocchia di San Vito e Borca di Cadore
Zoldan Impresa Costruzioni
De Lotto “La Cereal” s.r.l. Industria Molitoria di Vedelago
Tipografia Grafica Sanvitese
Gianni Olivier – Amministrazione Condomini
                                        Fabbrica di occhiali DE LOTTO Srl                                            Falegname Alberto Belli 

Caldart Energia – San Vito di Cadore
Sentiero Emporio Bio di George Sambo
AM frutta e verdura
Panificio Fiori 
Bar la Terrazza
Pasticceria Fiori
Falegnameria di Ghedina Mario
Marco De Monte – Falegname
Fioreria Zara San Vito di Cadore
Florart
Parrucchiere Francesco Dicaro
Mela Riskio
Store Blue Vintage San Vito
La Bottega dei ghirigori
Albergo Antelao San Vito di Cadore
Famiglia De Luca Paolo di Borca di Cadore
Famiglia Martini Luciano
                             Famiglia Omero Dentilòn di Borca di Cadore                                  Pizzeria Spaghetteria La Stua San Vito di Cadore 

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Con queste riflessioni , vi auguriamo una buona semina…contagiosa di positività: ne abbiamo tutti un estremo bisogno!🌻🌻🌻

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